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Guida

Regalo di Natale
a una persona lontana

A Natale la distanza si vede più che in qualunque altro giorno dell’anno. Un pacco spedito non la copre: un’ora concordata sì.

La collezione Natale di Uno Spiraglio: tre candele in vetro nero con la fascia in rame serigrafata e i nomi 18:17, Il tuo posto e Dopo mezzanotte, una accesa; il cofanetto aperto con le candele A e B e la scritta «A Natale, alla stessa ora» dentro il coperchio; i medaglioni, la busta con il sigillo di ceralacca, i cartoncini con i messaggi, i cartellini regalo e la scatola di fiammiferi, davanti a un albero illuminato.
«A Natale, alla stessa ora» — collezione Natale 2026/27

La collezione Natale 2026/27

A Natale, alla stessa ora.

Chi è nella lista ordina per primo, prima che apra al pubblico. Gli ordini aprono da metà settembre 2026. I lotti sono piccoli e le candele si colano su ordine: a dicembre chi arriva dopo trova quello che è rimasto.

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Una fragranza sola

Abete · Arancia amara · Legno arso

Una sola fragranza per tutta la collezione. L’abete è l’albero portato dentro casa: freddo, resinoso, ancora un po’ bagnato. L’arancia amara è la scorza e non il succo — l’agrume di dicembre senza lo zucchero. Il legno arso è quello che resta nel camino la mattina del 25. Tre note che stanno insieme perché sono tre momenti della stessa notte.

Non sostituisce Vicino, Casa e Respiro, che restano. È stagionale: quando finisce, finisce.

Tre edizioni, tre momenti della stessa notte

Lo stesso profumo a tre ore diverse.

18:17

Prima che arrivi qualcuno

Un orario preciso, e non tondo. È l’ora in cui vi date appuntamento: tu qui, l’altra persona altrove, la stessa fiamma accesa nello stesso minuto. Le sette e mezza sono di tutti; le sei e diciassette sono vostre.

Il tuo posto

La sedia che resta vuota

A tavola il posto di chi non c’è non si toglie e non si nomina. Questa edizione lo occupa per una sera: si accende dove sarebbe seduto, e l’assenza smette di essere un buco e diventa un appuntamento.

Dopo mezzanotte

Quando la casa si svuota

Gli ospiti sono andati, i piatti sono lavati, e di colpo non c’è più niente da fare. È l’ora peggiore della vigilia, ed è anche l’unica in cui si è liberi di pensare a chi manca senza doverlo spiegare a nessuno.

Il nome è serigrafato in rame sul vetro, sotto il marchio, e torna sul medaglione che accompagna ogni confezione. Dentro il coperchio resta il tuo messaggio, stampato in laboratorio: quello non lo scriviamo noi e non lo legge nessun altro.

Il cofanetto

Insieme sotto l’albero, o in due città.

Per Natale c’è un cofanetto unico che tiene le due candele affiancate, A e B, con «A Natale, alla stessa ora» stampato dentro il coperchio. Serve a chi consegna di persona o a chi vuole che il regalo stia tutto in una scatola sola sotto l’albero.

Non sostituisce le due confezioni separate. Se le candele devono partire per due indirizzi diversi, viaggiano come sempre in due scatole, lo stesso giorno, senza sovrapprezzo: è il motivo per cui questo prodotto esiste e a Natale non cambia. Come funziona è spiegato nella guida su come inviare a due indirizzi.

Nella confezione natalizia ci sono anche la busta chiusa con la ceralacca per il cartoncino, i cartellini da legare al pacco e una scatola di fiammiferi lunghi. I prezzi arrivano con l’apertura degli ordini.

Perché a Natale è più difficile

Un regalo a distanza in un giorno qualunque ha un vantaggio: arriva quando arriva, e quel giorno diventa speciale perché è arrivato. A Natale no. Il 25 è già pieno di significato per conto suo, e il pacco che arriva in anticipo finisce sotto un albero insieme ad altri sei, aperto in una stanza dove tutti sono con qualcuno e la persona a cui vuoi bene è con qualcun altro.

È per questo che a Natale funzionano male esattamente le cose che di solito funzionano bene. Il regalo costoso rischia di sembrare un risarcimento. Il regalo simpatico si perde nel mucchio. Il regalo pratico dice «ho pensato a te per venti minuti in un negozio», che è il contrario di quello che vorresti dire.

La cosa che regge è banale e quasi nessuno la fa: concordare un momento. Non «sentiamoci il giorno di Natale», che si dice sempre e succede a casaccio fra un pranzo e l’altro. Un’ora precisa, un gesto breve, deciso prima e scritto.

Due confezioni nere pronte per la spedizione, ciascuna con la propria etichetta e un indirizzo diverso, sul banco del laboratorio.
Due confezioni, due indirizzi, lo stesso giorno

Cosa funziona a Natale

Un’ora, non una giornata

Il 25 è ingestibile: pranzi, parenti, telefonate. Scegliete un momento piccolo e defilato — la vigilia alle sette, prima che cominci il caos, oppure il 25 tardi, quando tutti si sono addormentati davanti alla televisione. Cinque minuti in un orario che non deve competere con nient’altro valgono più di una videochiamata di un’ora fatta a metà.

Un oggetto che dura oltre le feste

Il grosso dei regali di Natale è consumabile: si mangia, si beve, si finisce entro gennaio. Un oggetto che resta in vista continua a fare il suo lavoro a febbraio, che è il mese in cui la distanza pesa davvero e nessuno regala niente.

Parole scritte, non dette al telefono

Al telefono, il 25, non si riesce a dire niente di serio: c’è sempre qualcuno che passa dietro. Una frase pensata e stampata si legge da soli, quando la casa si è svuotata. Vale per un compagno, per un amico, per un genitore: cambia solo il volume.

Qualcosa che si può rifare l’anno prossimo

Il primo Natale lontani è quello che fa più male; il secondo, se c’è un gesto che si ripete, è già diverso. Un regalo che genera una tradizione trasforma una data difficile in un appuntamento — e continua a valere anche quando la distanza sarà finita.

Cosa evitare

  • Il regalo che arriva il 26: a Natale la data è tutto, e un giorno di ritardo la annulla.
  • Il cesto gastronomico: è il regalo che si fa quando non si sa cosa fare, e si vede.
  • Il buono regalo: risolve il problema di chi lo compra, non di chi lo riceve.
  • Il video-montaggio dei vostri ricordi: si guarda una volta, spesso piangendo, e poi mai più.
  • Le frasi sulla lontananza stampate in grande: sono scritte su migliaia di prodotti e non dicono niente di voi.
  • Rimandare tutto «a quando ci vediamo»: il 25 resta comunque, e resta vuoto.

Cosa scrivere

«La vigilia alle sette, prima che si metta in tavola. Cinque minuti, come quando toccava a noi due apparecchiare.»

Un’ora, un gesto, un dettaglio che riguarda solo voi due. Niente di solenne: le frasi solenni il 25 dicembre suonano false, perché la giornata è già abbastanza carica per conto suo. Se non ti viene niente, non partire dai sentimenti — parti da un’abitudine che avevate in quel giorno lì.

Come si scrive una frase che regge anche fra due anni è spiegato nella pagina sulla candela con messaggio.

Tempi

Quando ordinare, in concreto.

Non pubblichiamo una data limite finta. Pubblichiamo il conto vero, così te lo fai da solo.

Lavorazione3–7 giorni lavorativi: le candele si colano su ordine, non c’è magazzino
Consegna1–2 giorni in Italia, nei periodi normali
DicembreI corrieri rallentano e nessuno può garantire quanto. È l’unica variabile che non controlliamo
In praticaLa prima metà di dicembre è tranquilla. L’ultima settimana no, e non ci mettiamo a promettere il contrario
Collezione Natale 2026/27Presentata da metà settembre 2026. Chi è in lista ordina prima

Se hai una data rigida e vuoi sapere se ce la facciamo, scrivici su WhatsApp: risponde il laboratorio, e ti diciamo di no se è no.

Il nostro

Due candele, due case, la stessa ora.

Due candele colate nello stesso minuto, dalla stessa cera, con lo stesso numero di lotto. Una resta a te, una parte — anche verso un’altra città. Il messaggio è stampato dentro il coperchio e lo legge una persona sola. Quando ne accendi una, l’altra lo sa: due parole, nessuna app.

Avvisami quando apre La stessa luce — 69,90 € Spedizione a due indirizzi

Il contenuto delle due confezioni: le candele A e B con la fessura di luce fra i due vetri, i due coperchi identici, lo stesso messaggio con il QR stampato al loro interno, e i due medaglioni A e B.
Tutto quello che arriva

Continua

Un figlio fuori sede

Il primo Natale in cui torna a casa da ospite, e la sua stanza è rimasta com’era.

Gli ordini di Natale aprono a settembre

Chi è nella lista ordina per primo, prima che apra al pubblico. I lotti sono di poche decine di coppie, colate a mano una alla volta: lascia la mail e ti scriviamo una volta sola, il giorno in cui apriamo gli ordini della collezione Natale 2026/27.

Una mail sola. Risponde il laboratorio di Poirino, non un sistema automatico.

Se preferisci non lasciare la mail qui, scrivi lo stesso: WhatsApp o davide@dm-srls.it. Arriva nello stesso posto.

Domande sul regalo di Natale a distanza

Quando si possono ordinare le candele della collezione Natale 2026/27?
Gli ordini aprono da metà settembre 2026. Chi è nella lista ordina per primo, prima che apra al pubblico. I lotti sono di poche decine di coppie e le candele si colano su ordine: non c'è magazzino, e quando un'edizione finisce si aspetta la successiva. I prezzi arrivano con l'apertura degli ordini.
Le tre edizioni hanno profumi diversi?
No, ed è il punto. La fragranza è una sola per tutta la collezione — abete · arancia amara · legno arso — e quello che cambia è il momento: 18:17, Il tuo posto, Dopo mezzanotte. Sono tre ore della stessa notte, non tre profumi da confrontare. Nella coppia si sceglie un'edizione sola per entrambe le candele, come sempre.
Cosa vuol dire 18:17?
È un orario, e non è tondo di proposito. Le sette e mezza sono di tutti; un minuto preciso diventa vostro. L’edizione si chiama così perché l’idea è darsi un appuntamento reale: tu qui, l’altra persona altrove, la stessa fiamma accesa nello stesso minuto. L’ora esatta la decidete voi due — il nome serve a ricordarvi che ce ne vuole una.
La collezione sostituisce Vicino, Casa e Respiro?
No. Le tre fragranze di sempre restano e non cambiano. La collezione di Natale è stagionale e si aggiunge: quando finisce, finisce.
Come si fa un regalo di Natale a una persona lontana senza che sembri un pacco qualsiasi?
Dandogli un’ora. Un pacco che arriva e basta viene aperto in una stanza in cui tu non ci sei, e conferma la distanza invece di attenuarla. Se invece il regalo prevede un gesto da fare insieme in un momento preciso — la vigilia alle sette, il 25 prima di mettersi a tavola — smette di essere un oggetto spedito e diventa un appuntamento.
Quanto prima bisogna ordinare per Natale?
Per un prodotto artigianale colato su ordine, il conto è: da tre a sette giorni lavorativi di lavorazione più uno o due di consegna in Italia. A dicembre ai corrieri va aggiunto il traffico della stagione, che non è prevedibile e che nessun venditore onesto ti garantisce. Tradotto in pratica: la prima metà di dicembre è sicura, l’ultima settimana no.
Si possono spedire a due indirizzi diversi?
Sì, ed è il motivo per cui il prodotto esiste. Al momento dell’ordine indichi due destinazioni: una tua, una dell’altra persona. Le due confezioni partono lo stesso giorno, senza sovrapprezzo. I dettagli sono nella guida su come inviare un regalo a distanza.
E se non ho l’indirizzo dove passerà le feste?
A Natale è un problema più frequente del solito, perché molte persone sono a casa dei genitori e non dove vivono. Chiederlo non rovina la sorpresa: «devo mandarti una cosa, dove sei il 23?» non rivela cosa. In alternativa teniamo l’ordine in attesa fino a trenta giorni senza costi.
Meglio regalarlo a Natale o consegnarlo di persona quando ci si vede?
Se vi vedete a Natale, di persona. Se non vi vedete, spedirlo e fissare l’ora: il senso di una data è che qualcosa accada in quel giorno lì. Un regalo di Natale consegnato a febbraio è un regalo qualunque, e la persona lo sa.